Novecento sedotto. Il fascino del Seicento tra le due guerre

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Dagli anni venti, con la grandiosa mostra del Sei e Settecento tenutasi a Palazzo Pitti nel 1922, contro la quale si scagliò De Chirico inaugurando la querelle sulla mania del Seicento, fino agli anni quaranta, con le inchieste sul Barocco, cui contribuirono intellettuali filosofi e artisti, il fascino del Seicento influenzò la ricerca novecentesca di un nuovo rapporto con la realtà. Critici d’arte come Longhi e Venturi, Toesca e Soffici rivalutano un secolo dimenticato. Da qui la fortuna dell’arte barocca dalla scuola romana ai pittori spagnoli e olandesi. Stimolati dal dibattito sorto sulle pagine di riviste d’arte come “La Voce” e “Valori plastici”, i “Pittori Moderni della Realtà” recuperano uno stile e un’iconografia. Lo testimoniano tele, tavole, affreschi riprodotti accanto a opere significative del Seicento, tra Caravaggio e Velàzquez, con le quali intrecciano un intrigante dialogo in questo catalogo e nella relativa mostra, allestita dal 16 dicembre 2010 al primo maggio 2011 presso il Museo Annigoni di Villa Bardini a Firenze, per la cura scientifica di Carlo Sisi. Il percorso indaga il tema del sacro, la pittura di figura e “generi” magistrali come la natura morta e il paesaggio. Il recente contesto artistico è testimoniato da opere significative di Primo Conti, Felice Carena, Baccio Maria Bacci, Achille Funi, Cipriano Efisio Oppo, Carlo Socrate, Armando Spadini, Giorgio De Chirico, Gregorio Sciltian, Antonio Bueno e soprattutto Pietro Annigoni, pittori affascinati dall’arte barocca, come rivela il titolo del libro.

COD: Valentina Gensini, Lucia Mannini, Anna Mazzanti, Polistampa, 2010, 272 p., cm. 24x31, rilegato. Categorie: , .
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Peso 2 kg

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