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L’arte del ritratto

17,50

Nadar, pseudonimo di Gaspar-Félix Tournachon (1820-1910) è considerato da molti – ad esempio da Roland Barthes – il più grande fotografo di tutti i tempi, colui che trasformò con la fotografia ai suoi esordi il destino stesso dell’immagine, esercitando un’influenza decisiva soprattutto sulla pittura.
Quest’anno ricorre il centenario della sua morte che sarà celebrato, non solo in Francia, da una serie di grandi mostre e dal riacutizzarsi dell’interesse sulla sua opera e sulla sua figura. Quella che presentiamo in Mnemosyne è la più vasta e completa rassegna delle sue fotografie mai apparsa in Italia, e si riallaccia idealmente allo stupendo volume dell’Einaudi apparso nel 1973 presentato come “la più completa raccolta mondiale delle opere di Nadar”.
La monografia sarà accompagnata – com’è consuetudine in Mnemosyne – da un’ampia scelta di testi di Nadar, da contributi critici, da un’estesa biografia e da note.
Completa il volume una sezione fotografica di opere – in gran parte ritratti di scrittori, di pittori, di musicisti – della “Scuola di Nadar”, soprattutto del fratello Adrien, o comunque non attribuibili con certezza a Félix.