Jackson Pollock. La figura della furia

35,00

Esporre a Firenze Jackson Pollock, e confrontarlo con Michelangelo, è la sfida che Sergio Risaliti e Francesca Campana Comparini – ideatori e curatori della mostra – hanno lanciato per mettere sotto osservazione due civiltà e due linguaggi distanti e pure antitetici: uno fondato sul disegno che cerca con tutte le forze di rispettare l’ordine della natura e del divino; l’altro basato sulla fenomenologia dell’inconscio e sulla mistica geometria, perfetta rappresentazione di un universo in espansione. Ciò che accomuna Michelangelo e Pollock è il furore che entrambi trasmettono quando lavorano alle loro opere, una sorta di trance agonistica che li rende estranei al mondo esterno. Già nel Cinquecento si parlò di furia della figura per descrivere le linee serpentinate di alcune figure del Buonarroti, caratterizzate sovente anche dal non-finito, scelta formale per esaltare espressivamente il conflitto tra bellezza compiuta e ingombro dell’informe. In Pollock il concetto guida adottato in mostra è invece quello della “figura della furia”, un’idea che ben definisce la pittura vitale, violenta e potente del pittore americano che con i suoi drip-painting stupì molti suoi contemporanei, così come era accaduto con il terribile “Giudizio” di Michelangelo nel XVI secolo.

COD: S. Risaliti, F. Campana Comparini, Giunti, 2014, 160 p., cm 23x26,5, rilegato. Categorie: , .
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Peso 1.2 kg

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