Il Simbolismo. Arte in Europa dalla Belle Époque alla Grande Guerra

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Il termine simbolismo, che corrisponde a un momento indistinto della storia culturale di fine Ottocento, ingloba sotto un unico lemma personalità differenti come quelle di Gustav Klimt e Gustave Moreau, Arnold Böcklin, Fernand Khnopff o Giovanni Segantini. In comune, una somma di rifiuti e negazioni della realtà di fine secolo: negazione del positivismo, del materialismo e del progresso scientifico, e rifiuto di aderire a una società priva di trascendenza e alle regole artistiche dettate dall’accademismo e dal Salon ufficiale. L’elitarismo simbolista erigerà dunque un ultimo rifugio ai margini della storia: un rifugio in cui il mito riacquisterà i suoi diritti, la leggenda soppianterà la scrittura della storia e la tradizione riassumerà una posizione centrale, contrapponendo al reale un immaginario onirico, decorativo, letterario, in cui il presente assume colori differenti, addirittura dissonanti.

COD: Michel Draguet, Fernando Mazzocca, 24 Ore Cultura, 2016, 320 p., cm. 23,5x28, rilegato. Categoria: .
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