Dolci trionfi e finissime piegature

18,00

La mostra prende l’avvio dal banchetto tenutosi in Palazzo Vecchio la sera del 5 ottobre 1600 per le nozze fiorentine di Maria de’ Medici. Su questo evento, fondamentale per gli esiti della musica e della drammaturgia, siamo a conoscenza, in modo dettagliato, anche degli allestimenti progettati da Bernardo Buontalenti per la tavola regia e per quelle degli ospiti. La documentazione reperita e pubblicata in occasione della mostra fiorentina su Maria del 2005 ha messo in evidenza il ruolo cardine delle sculture realizzate in zucchero, “alimenti decorativi” concepiti alla stregua di vere e proprie opere d’arte, non a caso esemplate su prototipi illustri contemporanei, dovuti ai grandi scultori fiorentini di fine ‘500: Gianbologna e Pietro Tacca. Nel riprodurre in zucchero alcuni dei capolavori della bronzistica del tempo concorsero sia i maestri sopradetti, sia artisti-artigiani specializzati, dei quali i documenti riportano sia i nomi che le specifiche professionalità. Le sculture prodotte nell’occasione, alcune di dimensioni considerevoli (quella che raffigurava Enrico IV a cavallo era alta due braccia, cioè 115 centimentri), così come le altre ispirate alle ‘Fatiche d’Ercole’, alle ‘Cacce’ e a temi venatori e pastorali, suscitarono l’ammirazione della regina e degli ospiti, qualificandosi come espressione raffinata della genialità degli artefici fiorentini in una occasione come questa, d’importanza politico-diplomatica senza precedenti per la Corte Medicea.

COD: Giovanna Giusti, Riccardo Spinelli, Sillabe, 2015, 152 p., cm. 21x25, brossura. Categoria: .
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