Disegni di architettura dal XIII al XIX secolo

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Chi decida di avventurarsi tra le ampie pagine di questo libro dovrà stupirsi. I disegni architettonici dal Trecento all’Ottocento offrono una grande varietà e una tale ricchezza di idee e di perizia tecnica da lasciare, appunto, meravigliati. Attraggono per la loro purezza i nitidi segni a penna che evocano immagini di classica bellezza, ma sono affascinanti anche le vedute pittoriche di angoli riposti di Venezia, ponti che si specchiano nell’acqua, edifici di pura invenzione, fatti solo per un capriccio dell’occhio e della mente. I disegni attraversano i secoli e ne testimoniano abitudini, gusti, stili culturali: appare l’Oriente, con il suo carico di eleganza e bizzarriaria? ora quasi in ogni secolo il sogno della classicità che coltiva, nello spazio tra Atene e Roma, visioni di nobile monumentalità. Allo stesso tempo emergono tra le pagine le dimore borghesi di Vienna e Londra, la reggia del Re Sole, i palazzi privati delle più antiche famiglie italiane. E si affacciano le chiese, le pievi di campagna, le cattedrali metropolitane, le cappelle regali, i campanili isolati, i complessi monumentali, fino alla basilica di San Pietro, centro della cristianità che si rinnova a partire dalla prima fondazione paleocristiana, attraverso il Cinquecento, fino a tutto il secolo successivo.