Caterina e Maria de’ Medici donne al potere

30,00

Catalogo a cura di Clarice Innocenti, saggi di Cristina Acidini, Valérie Auclair, James Bradburne, Arnauld Brejon de Lavergnée, Luisa Capodieci, Roberto Contini, Barbara Gaehtgens, Clarice Innocenti, Sara Mamone, Maria Sframeli, Jean Vittet.
Il mito di Artemisia, celebrazione di due regine moderne: Caterina e Maria de’ Medici, fiorentine, note reggenti di Francia, vengono raccontate attraverso le immagini che le aiutarono a legittimare il loro potere. La mostra si articola attraverso quindici arazzi monumentali, esposti con grande successo nel 2007 nella Galleria dei Gobelins a Parigi e, nel 2008, nel Castello di Chambord.
La serie di arazzi trova origine nell’Histoire de la Royne Arthémise, composta negli anni sessanta del Cinquecento da Nicolas Houel con l’intento di celebrare la regina Caterina de’ Medici, vedova di Enrico II di Francia e reggente del regno. La complessa eroina di cui Houel narra la storia ha origine dalla fusione delle figure di due antiche regine della Caria, entrambe di nome Artemisia. La prima, madre di Ligdami, troppo giovane per regnare, combatté al fianco di Serse nel V secolo a.C.;
la seconda, vissuta il secolo successivo, vedova del re Mausolo, fece erigere in sua memoria ad Alicarnasso il celebre Mausoleo, conosciuto come una delle Sette Meraviglie del mondo. Gli arazzi vennero tessuti, con alcune modifiche rispetto al progetto originale, a partire dal 1607, per volere di Enrico IV in onore della moglie Maria.
Al nucleo centrale della mostra si accompagna un’indagine dei gusti e della personalità delle regine, attraverso dipinti e oggetti legati alla loro storia. Oltre alla preziosa oreficeria, si segnalano il talismano appartenuto a Caterina (Bibliothèque nationale de France, Parigi), una lettera autografa di Maria con un suo disegno, una tela che ritrae Enrico IV e Maria in un banchetto all’aperto (Musée des Beaux-Arts de Nantes). Chiude la mostra la sezione intitolata “Restituzione di Artemisia al mito” con otto dipinti di altrettanti artisti italiani del Seicento, fra i quali Francesco Curradi, Cesare Dandini e Domenico Fetti.

COD: Clarice Innocenti, Mandagora, 2008, 192 p., cm. 24,5x29, brossura. Categorie: , .
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