Scienziati a corte. L’arte della sperimentazione nell’Accademia Galileiana del Cimento (1657-1667)

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L’Accademia del Cimento è considerata il primo consesso scientifico formato da un collegio di ricercatori di riconosciuta competenza impegnati, per volontà espressa del Granduca Ferdinando II de’ Medici e del Principe Leopoldo, nella sistematica verifica sperimentale di alcuni fondamentali fenomeni naturali e delle principali teorie tradizionalmente elaborate per spiegarli. L’Accademia del Cimento è l’erede diretta della eccezionale esperienza scientifica di Galileo Galilei. Al centro della sua decennale attività, culminata con l’edizione dei Saggi di naturali esperienze (1666) per le cure del Conte Lorenzo Magalotti, vi furono ricerche nei campi più avanzati della filosofia naturale dell’epoca: dal vuoto alla pressione atmosferica, dalla velocità della luce e del suono ai fenomeni degli agghiacciamenti, dalle dimostrazioni della incomprimibilità dei fluidi alle esperienze più raffinate di termometria, dallo sforzo di stabilire la reale struttura delle singolari apparenze di Saturno agli studi sulla natura e sulle traiettorie delle comete.

Il volume, che illustra quadri, disegni, vetri scientifici, strumenti, libri e manoscritti tratta:
1. Caratteri e manifestazioni del patronage mediceo nelle scienze dopo la morte di Galileo (1642)
2. La fondazione dell’Accademia del Cimento: i suoi membri, le procedure, i documenti della sua attività. Origine e significato della sua denominazione, della sua “impresa” e del suo motto “provando e riprovando”
3. Le esperienze sul vuoto e sulla pressione atmosferica. I termometri dell’Accademia: il vetro scientifico come raffinata attività artistica
4. Gli agghiacciamenti
5. I tentativi per misurare la velocità della luce e del suono
6. La strumentazione tecnica dell’Accademia (con esposizione dei bellissimi strumenti conservati dall’Istituto e Museo di Storia della Scienza)
7. Le relazioni internazionali dell’Accademia e la genesi dei Saggi di naturali esperienze
8. L’immagine della natura in Toscana nell’età del Cimento. In questa sezione si illustrano quadri e disegni del naturalismo toscano di metà Seicento, influenzato dalla cultura galileiana e dal nuovo clima sperimentale/osservativo; i ritratti di Galileo successivi alla sua morte; i ritratti dei principi promotori e degli accademici; oltre alle numerose e suggestive incisioni realizzate per opera degli accademici, come quelle di Borelli, di Redi, ecc.

COD: Paolo Galluzzi, Sillabe, 2006, 160 p., cm 21x29,5, brossura. Categoria: .

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