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Russia & Urss. Arte, letteratura, teatro 1905-1940

49,00 24,50

Il 1905, con il tentativo rivoluzionario, è il punto di partenza ideale per illustrare un periodo in cui le forti inquietudini portarono gli intellettuali da un lato a sottolineare le istanze sociali, dall’altro a sviluppare un radicale cambiamento estetico, dando luogo alle straordinarie esperienze dell’avanguardia. Senza tuttavia dimenticare che, nel medesimo tempo, una parte di letterati e artisti, pur impegnati nella discussione sociale ed estetica, proseguivano creando opere assimilabili alla grande tradizione verista russa dell’Ottocento. Gli “stili” si fronteggiavano dando quindi luogo ad un autentico combattimento espressivo. Il tempo è quello in cui Larionov, Goncharova, Tatlin, Popova, Rodchenko, Malevich – per citare i nomi più emergenti – fronteggiavano i “tradizionalisti” come Kustodiev, Korovin e molti altri, che continuavano a dipingere come se il vento dell’avanguardia non li riguardasse.
Ciò che avviene a Mosca e a San Pietroburgo con eccezionale vivacità, richiama i grandi combattimenti estetici che si stanno svolgendo nel resto d’Europa. D’altra parte sono gli anni in cui, con le nuove consapevolezze sociali, si sta predisponendo il grande atto rivoluzionario che sconvolgerà il paese. Tra le varie espressioni artistiche non vi è una così netta separazione e, nell’ambito russo, i confini fra pittura e letteratura, in alcuni casi, sembrano confondersi. In letteratura dal simbolismo, con le varie tendenze, si passa velocemente alle estreme esperienze dell’avanguardia.
Nel catalogo figurano personaggi come Blok, Belij Kamenskij, Krucenych, Majakovskij, Acmatova, Cvetaeva e tutta la costellazione di amici e collaboratori che ruotarono attorno a loro. Non manca il teatro che, coagulo di letteratura e arti visive, rappresenta l’incontro tra le varie forme espressive. Si rammentano i Balletti Russi di Diaghilev, agli artisti che in vario modo collaborarono con il teatro producendo scenografie e costumi: Bakst, Serov, Benois, Exter, Larionov, Goncharova, Tatlin, Malevich e, infine, il teatro più propriamente innovatore di Meirechold e Majakovskij.

COD: Piero Boragina, Giuseppe Marcenaro, Skira, 2006, 256 p., cm 24x28, rilegato. Categorie: , .

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Peso 2.2 kg

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