Piero della Francesca. Indagine su un mito

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Il volume ripercorre il mito che si è affermato, nel corso di cinque secoli, intorno alla figura di Piero della Francesca, tra arte, critica e ricerca storiografica.
Partendo dalla produzione artistica di Piero e dalle opere dei più grandi artisti del Rinascimento, il volume traccia i termini della fortuna del pittore, dall’oblio alla grande riscoperta in età moderna.
Definito da Luca Pacioli “il monarca della pittura”, Piero della Francesca viene studiato nell’Ottocento e il fascino della sua pittura assimilato da artisti sperimentali, da Degas ai macchiaioli, dai postimpressionisti a Cézanne.
Ma è nel Novecento che si costruisce il suo mito, anche attraverso gli scritti dei suoi principali interpreti, da Bernard Berenson a Roberto Longhi.
La costante attenzione portata allo studio della sua opera, – affascinante quanto misteriosa – e la centralità che gli viene riconosciuta nel panorama del Rinascimento italiano, lo portano a essere preso a modello da pittori che ne apprezzano di volta in volta l’astratto rigore formale, la norma geometrica, e l’incanto di una pittura rarefatta e sospesa.
La fortuna novecentesca dell’artista è raccontata attraverso il confronto di artisti italiani quali Guidi, Carrà, Donghi, De Chirico, Casorati, Morandi, Funi, Campigli, Ferrazzi, Sironi con stranieri del calibro di Balthus e Hopper, che hanno consegnato l’eredità di Piero alla piena e universale modernità.

COD: Antonio Paolucci, Daniele Benati, Frank Dabell, Fernando Mazzocca, Paola Refice, Ulisse Tramonti, Silvana Editoriale, 2016, 400 p., cm 23x28, brossura. Categoria: .

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Peso 2.5 kg

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