Novecento. Arte e vita in Italia tra le due guerre

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Il volume indaga un periodo cruciale della storia culturale e artistica italiana, ovvero quello compreso tra la fine del primo conflitto mondiale e il 1943.
Nel corso di questi venticinque anni, non solo architetti, pittori e scultori, ma anche designer, grafici, pubblicitari, ebanisti, orafi e creatori di moda si sono cimentati in un grande progetto comune che intendeva rispondere alle istanze del cosiddetto “ritorno all’ordine”.
Questo clima, che scaturiva dalla crisi delle avanguardie storiche, nasceva non come semplice ritorno al passato, ma come ripresa dei soli canoni ritenuti adatti alla realizzazione di un pensiero e di una volontà artistica.
Il volume ripercorre dunque i protagonisti di questa stagione – tra i quali Severini, Casorati, Carrà, De Chirico, Balla, Depero, Prampolini, Rosai, Guttuso, Manzù, solo per citare alcuni nomi – mettendo parallelamente in risalto la varietà delle esperienze tra Metafisica, Realismo Magico e le grandi mitologie del Novecento. Il modello di una ritrovata armonia tra tradizione e modernità emerge inoltre dalle esperienze in campo architettonico, ma anche dagli splendidi mobili e dagli altri oggetti di arredo disegnati da Piacentini, Cambellotti, Pagano, Montalcini, Muzio, Gio Ponti, nonché dai gioielli realizzati da Alfredo Ravasco e le celebri scarpe di Ferragamo. Il volume, riccamente documentato, offre così una visione a tutto tondo del rapporto tra le arti e le espressioni del costume e della vita italiana, in questo’epoca di profondo cambiamento nella storia del paese.

COD: Fernando Mazzocca, Silvana Editoriale, 2013, 408 p., cm. 23x28, brossura. Categoria: .