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MUSEI II Architetture 2000-2007

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A completamento del precedente volume,Musei architetture 1990-2000, prosegue l’indagine sulla costante evoluzione degli enti museali. L’analisi riserva un ruolo primario alla relazione che questi edifici instaurano con le opere esposte al loro interno, con lo scenario urbano circostante, con eventuali memorie storiche, con le mutate funzioni a cui sono adibiti i musei contemporanei: non più solo sedi espositive ma anche luoghi legati al consumo.
Veri e propri dispositivi emittenti di immagini, i musei contemporanei si pongono in stretto rapporto con l’universo mediatico globale. Per questa ragione il volume intende verificare se, e in che modo, l’era del digitale abbia modificato i caratteri delle architetture espositive.
Pur presentando vari tipi di musei, da quello di arti antiche al museo di arte moderna e contemporanea, dal museo ebraico al museo del mare, dal museo della musica al museo della cultura mondiale, il volume si sofferma, in particolare, sui musei di arte contemporanea. Prima di tutto perché le realizzazioni più recenti riguardano per lo più questa tipologia, ma soprattutto perché sono proprio i musei d’arte contemporanea a occupare una posizione privilegiata nella sperimentazione di codici e linguaggi presi in prestito dall’arte; questo consente loro di registrare in anticipo qualsiasi variazione e oscillazione che avviene all’interno dell’universo artistico.
Molti dei progetti selezionati possono rientrare all’interno di tre grandi categorie: – i musei la cui immagine spettacolare e fortemente riconoscibile genera collisioni con le opere esposte al loro interno (come il Rosenthal Center a Cincinnati di Zaha Hadid);
– i musei che si configurano come immensi spazi, le cui dimensioni si sono dilatate per accogliere le grandi installazioni artistiche contemporanee (come avviene per il MoMA QNS di New York di Michael Maltzan);
– i musei ricavati all’interno di architetture preesistenti (come le Scuderie Medicee di Poggio a Caiano, restaurate da Franco Purini).
Ciascun progetto è illustrato e analizzato da una dettagliata documentazione grafica, un testo descrittivo, una scheda tecnico-informativa in cui sono riportati i dati dei progettisti, le indicazioni sui materiali utilizzati e i costi di costruzione, i dati dimensionali relativi alla superficie totale dell’edificio e a quella specificamente espositiva, alcuni brevi cenni sulla collezione, l’indirizzo web del museo.
In appendice trovano spazio un testo critico in cui sono presentati i progetti di musei di prossima realizzazione, per lo più esito dei grandi concorsi internazionali.
Completa l’indagine un’intervista a Germano Celant, scelto per il suo ruolo centrale all’interno della Fondazione Guggenheim.

COD: S.Suma, Motta, 2007; pp. 278, ill. col., tavv. col., cm 27x30,5, rilegato. Categoria: .
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Peso 2.083 kg

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