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La lente di Freud. Una galleria dell’inconscio

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Allestita all’interno degli spazi del Complesso museale Santa Maria della Scala di Siena, la mostra si inserisce nel contesto degli studi sulla creatività artistica affrontati dal celeberrimo padre della psicanalisi, Sigmund Freud. Attraverso la presentazione di opere grafiche di grandi protagonisti della scena artistica degli ultimi cinque secoli, la rassegna prosegue lungo la linea tracciata dallo studioso austriaco offrendo spunto per nuovi contributi critici e ipotesi interpretative. Un’opportunità unica per individuare connessioni e rapporti sul piano storico e culturale, all’interno di un clima di interdisciplinarietà.
In mostra sono esposte circa 180 opere, tra incisioni, xilografie, chine e acquerelli su carta, tutte provenienti dalla Fondazione Antonio Mazzotta, dei seguenti artisti e serie: Pieter Bruegel il Vecchio, Sette vizi capitali (1558), Le sette virtù (1559-60); Giovanni Battista Piranesi, Carceri d’invenzione (1745); Anamorfosi (XVIII secolo); Francisco Goya y Lucientes, Capricci (1799); Max Klinger, Eva e il futuro (1898), Intermezzi (1881), Amore e psiche (1880), Un guanto (1898), Una vita (1884), Un amore (1903), Della morte. Parte prima (1897), Fantasia di Brahms (1894), La morte. Seconda parte (1898); Alfred Kubin; Richard Müller; George Grosz.

COD: Giorgio Bedoni, Mazzotta, 2008, 336 p., cm. 22x24, brossura. Categorie: , .
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