I voli dell’Ariosto. L’Orlando Furioso e le arti

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Nella Villa d’Este a Tivoli si terrà una grande mostra, accompagnata da un importante catalogo, per celebrare il cinquecentesimo anniversario della pubblicazione della prima edizione (1516) dell’Orlando furioso. L’Ariosto è sempre stato considerato un vero e proprio «poeta-pittore», capace di dipingere «le armi e gli amori» con penna e inchiostro: già nel 1557 Ludovico Dolce ne parlava come di un «poeta che colorisce, et in questo suo colorire dimostra essere un Titiano». E in effetti lungo i secoli moltissimi artisti si sono ispirati alle narrazioni ariostesche, ma anche l’Ariosto si era nutrito di suggestioni visive attingendo a moltissime fonti. Le opere convocate a Villa d’Este per documentare l’enorme fortuna figurativa del poema attingono alle tipologie più varie: dipinti, sculture, ceramiche, incisioni, disegni, medaglie, libri illustrati, documenti, fotografie, oggetti di scena, e coprono un arco cronologico che va dal Cinquecento al Novecento (il Furioso di Luca Ronconi documentato dalle foto di scena inedite di Ugo Mulas), passando per il Sette e Ottocento italiano e francese (splendide le opere di Fragonard e Ingres). Non manca una sezione dedicata ai ritratti dell’Ariosto, reali e immaginari.

COD: Maria Cogotti, Vincenzo Farinella, Monica Preti, Officina Libraria, 2016, 336 p., cm. 22x24, brossura. Categoria: .
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Peso 1.5 kg

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