Giambattista Tiepolo. “Il miglior pittore di Venezia”.

30,00

Giambattista Tiepolo e villa Manin a Passariano. Si tratta di un binomio che evoca un evento straordinario: la mostra del 1971 realizzata in occasione dei duecento anni dalla morte del pittore e destinata a segnare il punto di svolta nella sua fortuna critica.
A distanza di tempo l’Azienda Speciale Villa Manin e la Regione Friuli Venezia Giulia realizzano in quella stessa sede un’esposizione monografica in grado di attraversare la complessa parabola artistica del pittore: una mostra di grande impegno che anche alla luce dei numerosi studi susseguitisi da allora consentono oggi una valutazione più ampia e approfondita del Tiepolo. Se ne documenta l’evoluzione stilistica, con l’individuazione di alcuni momenti chiave del rapporto del Tiepolo con i suoi mecenati. Accanto all’esame dei singoli dipinti vengono quindi ricordati i maggiori committenti e gli intellettuali – come Scipione Maffei, Francesco Algarotti, i cugini Zanetti.. – che hanno seguito l’artista fin dagli esordi, influendo sulla sua formazione culturale. Impegnativi restauri promossi proprio in occasione della mostra permettono inoltre di accostarsi ad opere difficilmente visibili per la loro ubicazione o che hanno rischiato di essere compromesse da recenti, traumatici, avvenimenti.
Tiepolo è senza dubbio il pittore veneziano più celebre del Settecento, l’instancabile realizzatore di imprese monumentali su tela o a fresco, vero e proprio detentore del monopolio tanto nella decorazione dei palazzi lagunari quanto delle ville di terraferma. Principi e sovrani di tutta Europa si contendono i suoi servigi. La mostra ripercorre la sua lunga e fertile attività attraverso una sequenza di opere particolarmente significative, di soggetto sia sacro che profano, che testimoniano al meglio una casistica estremamente ampia di commissioni: soffitti allegorici, pale d’altare, decorazioni in villa.
Vengono esposti anche dipinti di straordinaria dimensione, poiché per esplicita dichiarazione dell’artista “Li pittori devono procurare di riuscire nelle opere grandi […] quindi la mente del Pittore deve sempre tendere al Sublime, all’Eroico, alla Perfezione”.
In alcuni casi il complesso lavoro preparatorio, dai disegni al bozzetto all’opera finita, presentato nel dettaglio, introduce in modo coinvolgente il visitatore nel magico mondo tiepolesco. Particolarmente piacevoli sono i dipinti di contenuto storico o mitologico, nei quali il pittore sprigiona tutta la sua irruenta capacità espressiva: egli non si limita a visualizzare famose vicende del passato ma indaga l’intima natura dei protagonisti facendone emergere passioni e individualità. Egualmente importanti e di grande impatto emotivo i dipinti di destinazione chiesastica, che ricordano al visitatore come Tiepolo sia stato l’ultimo, ispirato, pittore di arte sacra della tradizione occidentale.
Spettacolari dipinti del più acclamato maestro del Settecento europeo vestiranno le sale della scenografica villa Manin di Passariano, la fastosa dimora dell’ultimo doge di Venezia adagiata nell’ampia pianura friulana, che per bellezza e vicende storiche riveste un ruolo di primaria importanza nel novero delle ville venete. Un’accurata selezione di dipinti sacri e profani, provenienti da luoghi di culto di Venezia e del territorio veneto così come da pubbliche istituzioni e da prestigiosi musei europei e americani (da Budapest a Londra, da Parigi a Madrid, da San Pietroburgo ad Helsinky, Stoccolma, Montreal, New York), illustrerà l’intero percorso artistico di Giambattista Tiepolo (Venezia 1696- Madrid 1770), dalle prime giovanili esperienze fino alla tarda maturità, confermandolo pittore di prima grandezza.
Si potrà ripercorrere la straordinaria avventura di un artista che molto operò nella città natale, nella terraferma veneta, in Lombardia, affrescando ville, palazzi, chiese, e dipingendo luminose tele di contenuto storico o mitologico oltre che di soggetto religioso, tanto da essere considerato l’ultimo grande pittore sacro d’Europa. La fama raggiunta fu tale da essere chiamato ad affrescare la Residenz di Würzburg e il Palazzo Reale di Madrid.
In mostra, tele, talvolta di eccezionale dimensione, affiancate dai bozzetti preparatori (ad esempio la pala d’altare del duomo di Este, di 675×390 centimetri e il suo bozzetto di 81×45 cm conservato nel Metropolitan Museum di New York) permetteranno di valutare al meglio le sue straordinarie doti inventive e la non comune capacità tecnica. Completeranno l’esposizione dipinti deperiti nel tempo e restaurati per l’occasione, insieme con eleganti disegni, a costituire una mostra di entusiasmante bellezza e alta scientificità, spettacolare e nel contempo largamente didattica.

COD: Giuseppe Bergamini, Alberto Craievich, Filippo Pedrocco, Villa Manin, 2012, 340 p., cm. 24,5x29,5, rilegato. Categoria: .