Dipinti e stampe del Mondo Fluttuante. Capolavori Ukiyoe del Museo Chiossone di Genova

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Oltre centocinquanta opere – comprendenti stampe policrome, dipinti e rotoli orizzontali – raffigurano e celebrano le abitudini e lo stile di vita della società giapponese dei due secoli e mezzo che precedettero l’apertura del paese nel 1854. Un periodo di grandi tramutazioni contrassegnato dalla crisi e dall’irrigidimento del sistema feudale, dalla comparsa di istituti sociali di tipo moderno e dall’emergere della classe mercantile e imprenditoriale con la formazione di un nuovo gusto, di una nuova arte e di nuovi divertimenti.

È l’arte dell’ukiyoe, letteralmente “pittura del mondo fluttuante”, che nasce alla fine del XVI secolo negli ambienti borghesi di Kyoto e Osaka, le due metropoli del Giappone dell’epoca, per raffigurare e celebrare le abitudini e lo stile di vita dei chonin, il nuovo ceto sociale nato con l’urbanesimo, economicamente importante, ma politicamente emarginato.

Il termine ukiyo, che dalla sua apparizione nel Medioevo si riferiva alla caducità delle cose del mondo, venne a rappresentare il mondo del godimento sensuale, ricco d’emozioni, desideri, capricci, passioni; i soggetti sono i quartieri dei divertimenti, dei ristoranti, dei teatri kabuki, delle cortigiane e dei giovani attori, le località celebri della città e dei suoi dintorni.

Tipicamente secolare e urbana, raffigurante le abitudini e lo stile di vita del nuovo ceto urbano, l’arte ukiyoe resta viva e vitale durante i tre secoli del suo sviluppo, prefigurando aspetti forme e modalità della cultura visiva del mondo contemporaneo. È una cultura d’immagine capace di affermare e manifestare, con grande energia figurativa e inventiva, con indomita vitalità e forza di propagazione, i nuovi significati di un modo di vivere che si trasforma rapidamente in letteratura, spettacolo e moda e che, contenendo in sé un precoce, potente senso della pubblicità, contribuisce a creare il fenomeno della popolarità e del divismo intorno alle figure delle cortigiane famose e dei grandi attori del teatro kabuki.

Il volume, catalogo della mostra genovese, comprende una quarantina di dipinti e circa 120 stampe policrome selezionate dalle magnifiche collezioni del Museo Chiossone, capolavori unici che, riuniti ed esposti per la prima volta in Italia nella prestigiosa sede del Palazzo Ducale di Genova, rappresentano l’intero arco evolutivo e stilistico dell’ukiyoe dal 1680 al 1860 circa.

COD: Donatella Failla, Skira, 2005, 256 p., cm 24x28, rilegato. Categoria: .

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Peso 2.5 kg

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